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Il solstizio d’estate è il periodo in cui inizia il momento più propizio per la natura ed a questo è legata quest’acqua.
Secondo alcune leggende,in passato si facevano riti propiziatori per scongiurare fenomeni meteorologici negativi quali tempeste e siccità che avrebbero potuto rovinare i raccolti.
Si narra che raccogliere la rugiada notturna fosse di buon auspicio per avere buoni raccolti,avere salute e serenità nei mesi successivi.
L’acqua di San Giovanni veniva utilizzata dopo il riposo notturno,per lavarsi il viso e le mani e veniva considerato un gesto di purificazione, rinascita e rinnovamento proprio perché la rugiada ricordava il battesimo di San Giovanni Battista.
Per fare quest’acqua serve un contenitore in vetro che resti aperto nella parte superiore in modo da raccogliere la rugiada notturna,acqua ed erbe di campo.
Si possono utilizzare le erbe che offre il nostro territorio,alcune tra queste sono:Iperico-lavanda-assenzio-finocchio selvatico-malva-verbena-rosmarino-rosa-menta-salvia-camomilla-passiflora-sambuco.
Raccogliamo le nostre erbe la sera del 23 giugno dopo il tramonto,mettiamo le nostre erbe nel contenitore e aggiungiamo l’acqua.
Durante la notte si assorbira’ la rugiada e la mattina del 24 giugno avremo la nostra acqua profumata di San Giovanni.

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