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Le scosse telluriche di terremoto sono vibrazioni e/o assestamenti della crosta terrestre e sono provocati dallo spostamento improvviso di masse rocciose nel sottosuolo,quindi non in superficie.
Generano onde sismiche che in breve tempo riescono a raggiungere la superficie terrestre e fanno vibrare gli strati rocciosi e i terreni soprastanti.
Questo spostamento è generato dalle forze di natura tettonica che in modo costante agiscono all’interno della crosta terrestre e di conseguenza provocano una deformazione lenta finché non raggiungono il carico di rottura con la conseguente liberazione dell’energia elastica in un punto interno della terra chiamato ipocentro.
L’ipocentro è tipicamente localizzato in corrispondenza delle fratture preesistenti della crosta chiamate faglie.
Le onde sismiche si propagano in tutte le direzioni dall’ipocentro e danno vita a quel fenomeno che si osserva in superficie con il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell’ipocentro; questo si chiama epicentro ed è generalmente quello più interessato dal fenomeno.
La maggior parte dei terremoti che avvengono sulla superficie terrestre di solito si concentra in prossimità dei confini tra due placche tettoniche dove il contatto è costituito da faglie.
Le faglie sono aree tettonicamente attive,in pratica è dove le placche si muovono “sfregando” o “cozzando” le une rispetto alle altre e generano i terremoti d’interplacca.
Molto raramente i terremoti avvengono lontani dalle zone di confine tra placche per riassestamenti tettonici.
Alcuni terremoti localizzati e d’intensità minore sono registrabili in aree vulcaniche per effetto del movimento delle masse magmatiche in profondità.
Il modello della tettonica delle placche rivela un movimento lento,costante e impercettibile,modella e distorce le rocce sia in superficie sia nel sottosuolo.
In alcuni momenti e in alcune aree,a causa di forze interne come pressioni-tensioni-attriti tra le masse rocciose,questi modellamenti si fermano e la superficie accumula tensione ed energia per decine o centinaia di anni fino a raggiungere il carico di rottura in cui l’energia accumulata è abbastanza per superare le forze resistenti e causa l’improvviso e repentino spostamento della massa rocciosa coinvolta.
Questo movimento improvviso in pochi secondi rilascia energia che ha accumulato negli anni e genera quindi le onde sismiche e il terremoto associato.
La durata media di una scossa è al di sotto dei 30 secondi ma per i terremoti più forti può durare anche qualche minuto.
Nel caso di terremoti molto devastanti si può avere un’estensione anche di un migliaio di km ma è possibile identificare il punto preciso dal quale le onde sismiche hanno avuto origine,l’ipocentro.
Le onde elastiche che si propagano sono di tipo diverso e in alcuni casi possono risultare prevalentemente orizzontali (scossa ondulatoria) o verticali (scossa sussultoria).
Ci sono terremoti che si manifestano o sono preceduti da sciami sismici più o meno lunghi e intensi e che sono caratterizzati da più terremoti ripetuti nel tempo e circoscritti in una determinata area.
Altri terremoti si manifestano subito e in modo improvviso con una o più scosse principali.
Un’ulteriore forma sono le sequenze sismiche che sono caratterizzate ognuna da più terremoti sprigionati in successione ravvicinata e non circoscritti in una sola zona.
Generalmente i terremoti con magnitudo maggiore sono accompagnati da altri eventi e sono definiti repliche.
Qualora ci siano più eventi che si verificano contemporaneamente o quasi, si può trattare di terremoti indotti,cioè il sisma innesca la fratturazione di altra roccia che era già pronta al punto di rottura.
I terremoti possono essere accompagnati da rumori forti simili a boati,tuoni,sequenze di spari;sono suoni dovuti al passaggio delle onde sismiche all’atmosfera e si sentono di più vicino all’epicentro.
I paesi e le zone più sismiche sono Afghanistan,Alaska,Albania,Armenia,Azerbaijan,California,Cile,Colombia,Croazia,Ecuador,Filippine,Georgia,Giappone,Grecia,Indonesia,Iran,Islanda,Italia,Messico,Montenegro,Nepal,Nuova Guinea,Peru’,Polinesia,Taiwan,Turchia.
Ci sono tre tipi di profondità dell’ipocentro:
-terremoti superficiali da 0 a 70 km;
-terremoti intermedi da 70 a 300 km;
-terremoti profondi oltre 300 km.
Minore è la profondità,maggiori sono gli effetti del terremoto in superficie perché tendono a distendersi sulla superficie molto facilmente.
Anche le maggiori profondità possono portare però molti danni.

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