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Il temporale è un fenomeno atmosferico accompagnato da lampi e/o fulmini,non sempre accompagnato da precipitazioni.
Per definirlo temporale è sufficiente un tuono.
I temporali si possono presentare in modo diversi,cioè isolati o organizzati,formarsi per il troppo caldo,per instabilità,favoritidalle montagne,dal passaggio di perturbazioni o da fronti freddi in particolare.
-Temporali ISOLATI significa che gli indicatori prevedono solo una linea di tempeste che colpisce una percentuale dell’area.
Non interessano vasti territori e presentandosi in modo irregolare possono essere molto localizzati.
Questi temporali possono essere,in alcuni casi,molto forti.
Uno dei rischi di questo tipo di temporali è quello di essere colti di sorpresa ed essendo isolati in un’area ristretta si possono verificare fenomeni molto intensi.
Nelle zone limitrofe,invece,può fare caldo e splendere il sole.
Generalmente sono più tipici delle ore centrali della giornata e sono sempre più difficili da prevedere,soprattutto nel dettaglio.
-Temporali ORGANIZZATI sono associati a linee di instabilità o fronti freddi e si presentano in modo più diffuso.
Interessano zone più estese e possono esserci di giorno e di notte.
Sono più prevedibili ma possono essere anche questi pericolosi.
Possono ritardare o anticipare il loro arrivo rispetto al fronte vero.
Se arrivano in anticipo corriamo il rischio di trovarci improvvisamente in mezzo,mentre se ritardano possiamo pensare ad uno sbaglio di previsione.

Esistono poi altri temporali…

-Temporali di CALORE,si formano in giornate molto calde.
Tipici delle zone di pianura,fondovalle e collina nel periodo compreso dalla tarda primavera all’estate inoltrata.
Si formano principalmente per il surriscaldamento dei bassi strati dell’atmosfera e maggiormente nel pomeriggio dissolvendosi poi in serata.
Sono temporali isolati,a volte estremamente localizzati,a volte sono brevi e poco intensi ma se è molto caldo e afoso possono essere forti.
Non sempre sono prevedibilied in molte giornate estive a carattere molto caldo si possono localmente verificare temporali di calore pari alle famose nubi di Fantozzi.

-Temporali di INSTABILITÀ,sono favoriti dalla presenza di aria relativamente fredda e instabilenegli strati medio-alti della troposfera.
Ad esempio in estate è sufficiente anche con l’alta pressione un calo di -10°/-12°C della temperatura a 500 hPa (circa 5500 m) o in primavera da -14° a -16°C per innescare tali temporali.
Sono più presenti nel pomeriggio,a volte in tarda mattinata o nelle ore serali,più rari di notte.
Questi temporali possono essere forti e a volte violenti.
Si prevede più facilmente in quali giornate possono formarsi e quali sono le zone più a rischio ma non dettagliatamente.

Temporali OROGRAFICI,sono tipici delle zone montuose,molto localizzati.
Si formano quasi quotidianamente durante l’estate lungo le creste alpine e appenniniche,di solito sono brevi,poco prevedibili,tipici del tardo pomeriggio.
Questi temporali sono meno intensi di quelli di instabilità ma sono sempre accompagnati da rischi temporaleschi soprattutto con fulmini.
Si consiglia di prevenirli pianificando le escursioni dal primo mattino.

-Temporali FRONTALI,si presentano con le perturbazioni,in particolare fronti freddi e sono solitamente temporali organizzati.
Sono più prevedibili ma portano molte insidie soprattutto per la maggior durata e per le forti diminuzioni di temperatura che li accompagnano,a volte con nevicate in alta montagna in piena estate.
Una sottocategoria molto pericolosa sono i temporali prefrontali che possono verificarsi 1-2 giorni prima di una perturbazione ed essere più isolati e a volte molto intensi.

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